Visita dermatologica e controllo dei nei | Studi Medici Batini
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Visita dermatologica e controllo dei nei: ecco perché è importante

Tutti i giorni, più o meno inconsapevolmente, esponiamo la nostra pelle alle radiazioni solari, i famosi raggi ultravioletti (UV). Gli effetti di questa esposizione, anche di quella alle sorgenti artificiali come i solarium, sono molteplici e molto spesso a lungo termine, come il fotoinvecchiamento (secchezza cutanea, ispessimento dell’epidermide, rugosità, perdita di elasticità, pigmentazione irregolare, ecc) o l’aumento di insorgenza di tumori della pelle.
La qualità e la gravità degli effetti dipendono dal tempo dell’esposizione, dal tipo di radiazione solare e dalla predisposizione genetica di ognuno di noi alla fotosensibilità. Come possiamo dunque proteggerci dai raggi solari in maniera efficace e consapevole?

Come proteggerci dai raggi UV

La nostra pelle dispone di per sé di alcuni sistemi di fotoprotezione, come la melanina, ma deve essere comunque aiutata nell’oneroso compito di schermare un’eccessiva esposizione agli UV.
Tra le misure fondamentali da adottare il non esporsi al sole dalle 11 alle 14 (fascia oraria di massima radiazione dei raggi UVA e UVB) e la scelta di un abbigliamento protettivo (cappelli, magliette, occhiali da sole). Fondamentale la crema solare, che si compone di filtri fisici e filtri chimici: i primi sono polveri inorganiche in grado di riflettere tutti i tipi di radiazioni, offrendo per questo una protezione ad ampio spettro, i filtri chimici, invece, sono sostanze organiche in grado di assorbire specifici raggi UV. Combinando i diversi tipi di filtri si ottengono antisolari con diverso spettro di assorbimento e diverso SPF (Sun Protection Factor), ovvero il coefficiente di protezione.

Cos’è l’SPF?

L’SPF è il valore che indica quanto più a lungo un tipo di pelle può stare esposto al sole senza arrossarsi grazie all’utilizzo del filtro, cioè la crema, rispetto a quanto impiegherebbe senza applicarla. Facciamo un esempio: se una pelle chiara senza protezione impiega 10 minuti per arrossarsi, con un anti solare con spf 30 impiegherà 300 minuti (10×30). Attenzione: la crema va applicata abbondantemente, almeno ogni due ore e sempre dopo il bagno, anche nel caso di solari cosiddetti “resistenti all’acqua”.

L’alimentazione può aiutarci a combattere i raggi UV?

Sì, numerosi integratori alimentari contenenti sostanze antiossidanti possono essere molto utili per la fotoprotezione. Il beta-carotene contenuto in pomodori, peperoni, arance e nel melone, ad esempio, è in grado di assorbire i raggi UVA. La luteina e la zeaxantina, invece, si trovano in alta concentrazione in molti vegetali a foglia verde e possono prevenire danni cellulari inibendo l’infiammazione cutanea causata dagli UV. Il licopene che si trova nei pomodori, infine, è caratterizzato da un’elevata attività antiossidante ed ha la capacità di inibire la crescita delle cellule tumorali. L’assunzione di questi antiossidanti è consigliata circa 2 mesi prima dell’esposizione solare e durante tutto il periodo dell’esposizione, in quanto ne è stata dimostrata la sua maggiore efficacia.

Quando è consigliabile sottoporsi ad una visita dermatologica?

La visita dermatologica ed in particolare il controllo dei nei è consigliata almeno una volta l’anno nella fascia d’età fra i 30 ed i 60 anni in cui l’incidenza del melanoma risulta più alta, non è necessaria tutti gli anni, invece, per i bambini e gli adolescenti, in cui la probabilità è inferiore. La visita inoltre, è consigliata prima o, eventualmente, dopo l’estate, una volta persa l’abbronzatura, in modo da avere una visione il meno falsata possibile della cute.

Come si svolge la visita dermatologica

La visita dermatologica consente di verificare la presenza di nei o macchie cutanee sospette. Presso gli Studi Medici Batini la nostra dermatologa, la Dott.ssa Maurizia Ghilardi, osserva i nei del paziente tramite dermatoscopia ottica, una tecnica non invasiva operata tramite lo strumento ottico chiamato, appunto, dermatoscopio che permette di osservare anomalie non visibili ad occhio nudo favorendone il riconoscimento. In caso di nei sospetti questi vengono indagati più approfonditamente mediante dermatoscopia digitale.

Quando un neo può essere ritenuto sospetto?

Come in altri ambiti della medicina, come ad esempio quello dei tumori, un modo efficace per identificare ed agire in tempo contro l’insorgenza di un melanoma è la conoscenza del proprio corpo: come l’autopalpazione del seno è il primo gesto di prevenzione in caso di tumore, così l’osservazione attenta e regolare dei nei può essere determinante per la prevenzione di patologie maligne.
In dermatologia una regola efficace e di facile applicazione per il controllo dei nei è la cosiddetta regola ABCDE: Asimmetria, Bordi, Colore, Dimensione, Evoluzione. L’ultimo fattore, in particolare, è quello che indica la presenza in contemporanea di tutti gli altri. In generale quindi un cambiamento anomalo di un neo, nella colorazione, grandezza o conformazione è un campanello di allarme da non trascurare ma, anzi, da indagare ulteriormente.

Per informazioni sulla visita dermatologica presso i nostri studi, chiamare lo 050 799151 oppure contattarci ad info@lafarmaciacapone.it