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Come scegliere i solari bambino

I solari bambino: come proteggere la pelle dei più piccoli

I http://hydrozagadka.waw.pl/?keramzit=szukam-bardzo-wysokiej-dziewczyny&143=b5 solari per bambini sono molto importanti per proteggere i più piccoli ed evitare che la loro pelle si scotti. La cute dei bambini è infatti particolarmente sensibile, specialmente nei primissimi anni di vita (0-3), e necessita di prodotti specifici, pensati per proteggere con fattori idonei e in grado di scongiurare il rischio di danni per la salute, che in alcuni casi possono essere anche particolarmente rischiosi.

Una protezione adeguata ad ogni tipo di pelle

Prima di andare a vedere quali sono le cose da sapere per far sì che i bambini possano godersi il sole senza problemi è utile cercare di fare chiarezza sulle varie tipologie di pelle e sui raggi solari dai quali è necessario proteggersi accuratamente. Le abbreviazioni comunemente utilizzate per indicare i fattori di protezione sono spesso poco chiare e possono indurre a sbagliare.
Innanzitutto, per proteggersi dalle scottature è fondamentale scegliere un fattore idoneo di http://cronacadelveneto.com/?baxmatyk=trovando-ragazzi&971=16 SPF (fattore di protezione solare, dall’inglese chico busca chico e Sun Protection Factor). Si tratta di un indice presente obbligatoriamente su tutte le creme solari, diviso in quattro diversi livelli: il fattore di protezione basso (va da 6 a 10), il fattore medio (da 15 a 25), il fattore elevato (da 30 a 50) e quello molto elevato (da 50 fino a 100).
Per scegliere il fattore di protezione più idoneo è importante conoscere il proprio Xalapa de Enríquez fototipo, il sistema di classificazione delle differenti tipologie di pelle che si riflette nella maniera in cui queste ultime reagiscono all’esposizione solare. Esistono infatti tipi di pelle che tendono ad abbronzarsi in maniera piuttosto naturale, altri invece sono più fragili e danno luogo a scottature se non protette adeguatamente.
Una breve ricognizione dei principali fototipi può essere utile per orientarsi meglio:

  • Fototipo I: carnagione particolarmente chiara (lattea) e capelli rossi; tende a scottarsi sempre e non si abbronza mai, ha molte lentiggini.
  • Fototipo II: carnagione chiara, tendenza elevata a scottarsi, in alcuni casi può ottenere un’abbronzatura leggera, ha molte lentiggini.
  • Fototipo III: carnagione che può variare da chiara a scura, a volte si scotta, si abbronza sempre ma in maniera non troppo evidente, ha alcune lentiggini.
  • Fototipo IV: carnagione scura, non rischia mai di scottarsi, si abbronza sempre in modo marcato, non ha lentiggini.
  • Fototipo V: carnagione bruna, non si scotta mai e si abbronza sempre con la pelle che raggiunge sfumature particolarmente scure, non ha lentiggini.
  • Fototipo VI: carnagione nera, non si scotta mai, non ha lentiggini.

FOTOTIPO

A prescindere dal fototipo, la pelle dell’uomo deve essere protetta dai raggi ultravioletti, in particolare gli UVA e gli UVB, i quali raggiungono la Terra e producono effetti a livello cutaneo.
I raggi UVA sono presenti tutto l’anno, comprese le giornate nuvolose, e rappresentano all’incirca il 95% della radiazione ultravioletta che raggiunge la Terra. Grazie alle loro caratteristiche sono in grado di attraversare le nuvole e i vetri e di penetrare in profondità nella pelle, raggiungendo le cellule del derma. Ecco quali danni all’organismo possono provocare i raggi UVA: invecchiamento della pelle (perdita di tono e comparsa delle rughe), intolleranze solari (rossori, pruriti, dermatite polimorfa solare), disturbi pigmentari (macchie), sviluppo di tumori della pelle.
I raggi UVB rappresentano il restante 5% delle radiazioni ultraviolette che giungono sul nostro pianeta. Nonostante non siano in grado di attraversare le nuvole e vengano bloccati dal vetro, i raggi UVB riescono a penetrare nell’epidermide. Sono responsabili dell’abbronzatura e delle scottature, delle reazioni allergiche e dei tumori della pelle.
Per evitare i disturbi appena citati è fondamentale proteggere la pelle con prodotti adeguati sia dai raggi UVA che dagli UVB.

Come proteggere i bambini dai raggi solari

Dopo questa introduzione dedicata ai diversi fototipi, ai fattori di protezione e alla natura delle radiazioni solari, possiamo dedicarci alle indicazioni specifiche per la protezione dei più piccoli ed a come scegliere i solari bambino.
Prima di passare agli elementi in base ai quali scegliere un prodotto piuttosto che un altro, è bene tenere presente una serie di indicazioni utili ad evitare scottature e altri problemi:
evitare in ogni caso l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, quelle che vanno dalle 12.00 e le 16.00. In questa porzione del giorno i raggi solari colpiscono la terra nella maniera più diretta e sono più pericolosi per la pelle dei bambini.
La crema solare non garantisce protezione per tutto il giorno. Per questo è bene applicarla più volte nel corso della giornata, soprattutto se i bambini al mare giocano nell’acqua. Al fine di mantenere una protezione efficace è consigliato ripetere l’applicazione ogni due ore e dopo ogni bagno.
E’ bene tenere presente che la pericolosità dei raggi ultravioletti non è limitata all’esposizione in spiaggia. Anche nel corso di tutte le altre attività all’aria aperta i più piccoli corrono il rischio di scottarsi (soprattutto il viso), utilizzare solari per bambini anche in queste occasioni è fortemente consigliato.
Anche adottando tutte le precauzioni citate, non è possibile fare affidamento esclusivamente alle creme solari per bambini per evitare danni alla pelle dei piccoli. L’abbigliamento adeguato resta la forma di protezione più efficace in questo senso: secondo una recente indagine un terzo dei bambini trascorre in media 15 ore la settimana in costume da bagno, questo aumenta esponenzialmente il rischio di scottature e problemi connessi. Cappelli, occhiali da sole e vestiti (preferibilmente di colore scuro) sono la migliore difesa contro i raggi UV. Oggi esistono anche capi di abbigliamento tecnico realizzati con tessuto capace di formare una barriera ai raggi ultravioletti.
Naturalmente, la differenziazione tra i diversi fototipi vale anche per i bambini. Più chiara è la carnagione, maggiore è la sensibilità. Questo significa, ad esempio, che la protezione deve essere applicata anche con il cielo leggermente coperto. In ogni caso, i bambini al di sotto dei 3 anni di età non dovrebbero essere mai esposti direttamente al sole.

I solari per bambini: come sceglierli

Per dare la possibilità ai bambini di giocare tranquillamente in spiaggia, o comunque sotto al sole, è bene applicare uno schermo solare a protezione elevata su tutte le porzioni di pelle esposta, replicando l’applicazione più volte durante il giorno e dopo ogni bagno. Oltre ad essere un prodotto ad elevato fattore di protezione (50+), deve avere alcune caratteristiche specifiche:

  • Alta resistenza all’acqua. Le moderne creme solari per bambini sono in grado di resistere efficacemente all’acqua e permettono di evitare applicazioni eccessivamente ripetute, questo perché il fattore protettivo non viene meno in seguito all’azione dell’acqua.
  • Ridotta untuosità. Una crema che tende a lasciare particolarmente unta la pelle si porta dietro molti problemi, tra i quali il principale è quello di far sì che la sabbia si attacchi alla pelle creando fastidio e favorendo le irritazioni.
  • Facile applicazione. Applicare la crema ai bambini non è sempre un compito semplice, un prodotto spray, ad esempio, è più funzionale di una crema dalla consistenza particolarmente densa, che sarà invece più difficile da spalmare.
  • Lunga durata. Se una protezione dura di più, sarà necessario ripetere l’applicazione meno frequentemente, stressando meno il bambino.
    Vuoi conoscere i migliori solari bambino per proteggere la pelle dei più piccoli? Scrivici una mail o contattaci sui social, siamo a tua disposizione per una consulenza e per consigliarti al meglio!

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